Anno Accademico 2018/2019

Da qualche anno a questa parte le vacanze dei coristi finiscono sempre prima, infatti, anche questa volta, gli impegni corali incombono. Accantonate creme da spiaggia e libri di studio, accolti i nuovi arrivati di quest’anno, il coro è già pronto a esibirsi a Pisa in occasione del Convegno della Robotica. Abbiamo già partecipato alla precedente edizione, ma il 2018 prevede addirittura due differenti esecuzioni del coro dell’Università che, con diverso programma (musiche di Verdi e Beethoven), è presente al Teatro Verdi nelle serate del 27 settembre e del 3 ottobre. L’appuntamento con il tenore Andrea Bocelli sembra diventata ormai una piacevole e consueta tradizione, e non mancano numerose foto ricordo! L’attenzione dei coristi è però tutta volta a un imminente evento: la trasferta a Perugia. Tuttavia, c’è prima un importante impegno accademico il 4 novembre, al Palazzo dei Congressi, per la Cerimonia degli anniversari dalla laurea. Dopo l’interludio musicale è tempo di pensare alle valigie. Dall’8 al 10 novembre 2018 il Coro dell’Università di Pisa sarà infatti impegnato al II Simposio Internazionale e VI Convegno Nazionale “I Cori e le Orchestre Universitarie” nella splendida città di Perugia. Il Simposio, che ha visto protagonisti ben quindici differenti cori provenienti da varie regioni italiane e da due paesi stranieri, si è sviluppato nelle tre giornate di lavoro alternando alle conferenze diurne, i workshop pomeridiani e le esibizioni serali. I coristi, diretti dal Maestro Stefano Barandoni, si sono esibiti la prima sera nella splendida Basilica di San Pietro eseguendo una selezione di brani di Mendelssohn accompagnati dal mezzosoprano Sara Bacchelli e dall’organista Claudiano Pallottini.
Oltre alle performances corali, l’Università di Pisa è stata coinvolta attivamente nelle sessioni del convegno tenute presso la maestosa aula magna dell’Università di Perugia. Sono infatti intervenuti venerdì 9 novembre, la coordinatrice Maria Antonella Galanti e Manfred Giampietro, direttore dell’Orchestra universitaria. Le relazioni, seguite da un attento pubblico, erano rispettivamente incentrate sui temi di “Università e valore formativo dell’esperienza musicale” e “La pratica orchestrale all’Università: un equilibrio dinamico tra inclusività e qualità formativa”.
I coristi hanno partecipato con entusiasmo alla trasferta, dimostratasi ottima occasione di scambio interculturale e d’apprendimento di tecniche vocali e stili differenti, specie durante i workshop pomeridiani tenuti da Albert Hera, Greta Panettieri, Enrico Zuddas. Nella serata conclusiva del Simposio invece è stato eseguito il grande concerto verdiano a cori riuniti nella splendida cattedrale di San Lorenzo. Sulle note del Gaudeamus Igitur, inno degli studenti universitari, il Coro è rientrato a Pisa portando con sé splendidi ricordi di questa esperienza, importantissima opportunità per confronto con altre realtà musicali del panorama italiano e straniero.
Ritornare a Pisa e alla routine dopo le emozioni della trasferta non è semplice, ma necessario. Intanto bisogna partecipare alla cerimonia per i laureati con lode dell’Ateneo…e quindi appuntamento il 1 dicembre al Palazzo dei Congressi.
L’attenzione è però rivolta al Natale e al tradizionale concerto per gli auguri alla cittadinanza. Siamo davvero vicini e quest’anno ritorniamo a un repertorio totalmente sacro nel più originale spirito della tradizione. Il 5 dicembre nell’accogliente chiesa di Santa Maria del Carmine, il coro esegue musiche di Mendelsshon e brani della tradizione natalizia, accompagnati da Claudiano Pallottini e da alcuni componenti dell’Orchestra dell’Università di Pisa mentre Sara Bacchelli è l’applaudita solista della serata. Sono tanti i nuovi coristi che per la prima volta si sono esibiti questa sera, e le emozioni sono state forti.

Il 2019 si apre con un’agenda fitta di impegni. Ci avviciniamo sempre più a uno dei compleanni più importanti del Coro, il ventesimo…e il programma che bolle in pentola per il concerto di giugno è davvero allettante sebbene siamo consapevoli dell’ardua impresa. Si, prepareremo la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Lo studio metodico e costante del grande programma si affianca però allo studio per i numerosi altri impegni di questa seconda parte dell’anno accademico. Non ci facciamo mancare proprio niente in questo 2019. Il 9 marzo l’appuntamento è alla Domus Mazziniana per un concerto con musiche risorgimentali in occasione del convegno “Dal patriottismo femminile all’emancipazionismo mazziniano”. Passando poi alla musica contemporanea, il Maestro Barandoni ha deciso quest’anno di metterci ulteriormente alla prova con un repertorio per noi del tutto nuovo (e devo dire gradito dai più). Lo studio di un arrangiamento di alcuni pezzi del celebre gruppo dei Queen si rivela alquanto complesso per i ritmi e la sillabazione, ma la grande popolarità dei brani rende tutto più facile. Quale migliore occasione per testare il nuovo repertorio della cerimonia di consegna dei diplomi ai laureati con lode? Ebbene, siamo già all’11 maggio quando, al palazzo dei congressi, siamo tutti li a battere mani e piedi sulle pedane mentre il giovane pubblico apprezza con cenni d’assenso il repertorio accennando anche qualche brano insieme. Ma, come abbiamo imparato, the show must go on e quindi i coristi proseguono nella lunga cavalcata degli impegni e delle prove.
Il 29 maggio è dedicato alla commemorazione della battaglia di Curtatone e Montanara e degli studenti pisani morti per l’Unità. Anche quest’anno il Coro è stato invitato a partecipare alla cerimonia presso il Palazzo della Sapienza e, pensate un po’, siamo tornati nell’Aula Magna Nuova, finalmente riaperta al pubblico dopo i lavori di restauro degli ultimi anni. Che emozione…nessuno aveva cantato più lì da quasi dieci anni.
Infine, si arriva anche al tanto atteso e temuto Ventesimo Concerto Annuale nel Giugno Pisano e la grandiosa Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, composta per il funerale di Alessandro Manzoni. Per questo imponente concerto sono state previste due repliche al Teatro Verdi di Pisa nelle serate del 31 maggio e del 1 giugno. I coristi sono tanti, sulle pedane, gli orchestrali altrettanto numerosi. Il maestro lo si vede laggiù, lontano. I solisti, Maria Billeri (soprano), Laura Brioli (mezzosoprano), Emanuele Simoncini (tenore), Paolo Pecchioli (basso), sono gemme incastonate fra tutti gli altri esecutori. Buio in sala. Si comincia. Le struggenti note, spesso irrisolte, mistiche, si librano in alto in un’atmosfera carica di tensione emotiva. I solisti hanno una parte fondamentale in questo programma, ma anche il coro, che quando interviene entra con tutta la potenza espressiva delle anime ora dannate, ora supplici, impressiona il pubblico. Il caldo, l’emozione, la responsabilità che si percepisce nell’eseguire un simile programma, fanno il resto. Questo mix di elementi insomma è il segreto di un’ottima riuscita a quanto pare. Siamo arrivati all’ultima pagina del pesante spartito. Applausi. Tanti. E il successo si ripete anche la sera successiva.

Con ancora Requiem in mente, siamo però subito chiamati per un altro intervento. Bisogna festeggiare la nostra Repubblica. È il 2 giugno, e il coro si esibisce quindi nello splendido giardino della Prefettura per gli auguri del Prefetto.
Poi, siccome questo Requiem non riusciamo proprio a togliercelo dalla testa, il giorno 8 giugno il Concerto viene replicato a Lucca, nella consueta kermesse del Festival Sagra Musicale Lucchese, nella chiesa di Santa Maria dei Servi. Anche questa esecuzione è stata particolarmente apprezzata dal pubblico lucchese, quest’anno più numeroso che mai, e anche i coristi si sono rivelati molto soddisfatti di questo grande concerto.
Prima di pensare alle vacanze estive, il Coro ha però preso un impegno importante! Durante tutto l’anno accademico sono intercorsi contatti con il Coro dell’Università di Salamanca in previsione di uno scambio culturale. Ebbene, è tempo di andare a prendere i nuovi amici in aeroporto, perché loro non vedono l’ora di arrivare a Pisa e di conoscerci!
Gli spagnoli arrivano giorno 31 giugno pronti prove e lunghe passeggiate prima di esibirsi con un interessante programma di musica polifonica con brani della tradizione spagnola e latino-americana. L’evento è programmato per il 2 luglio al Palazzo dei Congressi e in questa occasione anche il coro dell’Università di Pisa parteciperà al concerto, ma solo alla fine, unendosi ai colleghi spagnoli per cantare insieme gli inni goliardici (Gaudeamus Igitur e Inno degli Studenti Pisani) e il celebre Va Pensiero di Verdi. Che dire, anche questa esperienza si è rivelata più che positiva. I coristi spagnoli sono rimasti molto soddisfatti della loro trasferta e… ci aspettano a Salamanca la prossima estate! (e i coristi non vedono l’ora!).
Proprio perché quest’anno non ci facciamo mancare proprio niente, un gruppo del Coro partecipa inoltre al concerto dell’Orchestra dell’Università con un programma di musiche da videogioco. Per questo appuntamento con la musica è stato scelto un celebre videogioco, Zelda, dove i brani corali dalle melodie dissonanti e passaggi arditi, sebbene brevi, rappresentano una vera e propria sfida. Ma l’impresa non solo è compiuta, il 13 giugno al Palazzo dei Congressi, ma anche ripetuta in versione ridotta, il 25 giugno in occasione della festa della musica all’interno del programma “Musicainsieme” presso la Casa circondariale di Pisa.
Un piccolo gruppo, un ottetto, in rappresentanza del Coro, si è invece esibito il 21 giugno presso l’Archivio di Stato di Pisa, sempre nell’ambito delle manifestazioni per la festa della musica, in occasione della presentazione del libro “Il Livornese e Robespierre. Giuseppe Cambini e gli inni rivoluzionari del 1794” eseguendo, accompagnati dalla pianista Silvia Mannari, alcune composizioni del musicista livornese.
A conclusione di questo lungo anno accademico, l’ultimo impegno preso dal coro è il 6 luglio. Nella splendida cornice della Certosa di Calci il Coro è presente all’interno del cartellone del Certosa Festival addirittura per l’inaugurazione della kermesse. Il titolo del concerto è Aida e le altre, l’idea quella di presentare al pubblico, con solisti d’eccezione (Chiara Panacci, soprano; Patrizia Scivoletto, mezzosoprano; Carlo Morin, baritono; Antonio Marani, basso; Alessandro Calamai, basso) le più note arie dei drammi verdiani. Il coro, accompagnato al pianoforte da Silvia Mannari, interviene con uno dei repertori più amati: il secondo atto dell’Aida.
Le calde note dall’antico Egitto fanno ormai presagire l’imminente arrivo delle vacanze. Concludiamo quindi anche questo anno accademico con la consapevolezza che… il meglio deve ancora venire!
A ottobre il Coro compie venti anni! È diventato maggiorenne ormai. Grandi festeggiamenti sono d’obbligo e già in preparazione da qualche mese, non solo nella mente del maestro. Concerti, convegni, trasferte, celebrazioni e foto ricordo.
Il 18 ottobre festeggeremo l’anniversario della fondazione del Coro presso l’aula Magna nuova della Sapienza, dove il Rettore sarà presente per un saluto d’indirizzo. Un grande concerto, di gala, è previsto poi per il 22 novembre al Teatro Verdi con un programma dedicato alla “Potenza della musica” che vedrà l’esecuzione della cantata BWV 207 di Bach, seguita da un’ampia selezione da Orfeo e Euridice di Gluck e dalla grande Fantasia Corale per coro, pianoforte e orchestra di Beethoven.
Ma non penserete che gli appuntamenti siano solo questi! Il maestro Barandoni assicura che sarà un anno epocale, come del resto ci si aspetta che sia. Insomma, anche se andiamo in vacanza con la mente siamo già a ottobre.
Noi siamo pronti a festeggiare e voi?

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