Anno Accademico 2002/2003

È forse il periodo più ricco di impegni, soprattutto perché si decide lo studio di un doppio repertorio: per i concerti natalizi e per il concerto finale. Ma è anche un anno, per così dire, “affollato”, dato che l’organico raggiunge il centinaio di coristi. Anche il Comitato Promotore conta nuovi componenti, appartenenti al corpo docente ed al personale tecnico-amministrativo; il suo nuovo organico annovera: Gabriella Biagi Ravenni, Pierluigi Braccini, Enrico De Angelis, Stefania Degli’Innocenti, Giancarlo Dell’Amico, Gianfranco Denti, Maria Antonietta Ferri, Gianfranco Fioravanti, Piero Floriani, Franca Floris, Carolyn Gianturco, Francesco Giuntini, Riccardo Grasso, Marco Paolo Nuti, Guido Paduano, Marco Santagata, Marina Soriani Innocenti, Carla Tini, Annita Toffanin, Lucia Tomasi Tongiorgi, Marco Tongiorgi.

I primi mesi di attività sono naturalmente dedicati alle esibizioni di dicembre: accanto a brani già noti, quali Here, o my Lord di Robert Lau, Mich zieht es nach e Gute Nacht di Robert Schumann, vengono preparati: – As I went to Bethlehem, di R. Lau – How silenty, di L. Roesti – Puer natus, di D. Anselmi – Jazz Gloria, di N. Sleeth – Jingle Bells, di R. Charles – Magnum nomen Domini, di P. Amatucci – The Infant Jesus, di P.A. Yon Si aggiungono inoltre due composizioni del maestro Claudiano Pallottini: Fantasia sopra “In dulci jubilo” e una Suite Natalizia, sui temi di “Tu scendi dalle stelle”, “Stille Nacht” e “Adeste fideles”.

Il nuovo programma è presentato il 16 dicembre nella Chiesa dei Cappuccini, con un’accoglienza affettuosa da parte dei frati e della comunità dei fedeli, ed il 17 dello stesso mese, nell’Aula Magna Nuova della Sapienza; il Coro viene accompagnato da Claudiano Pallottini (pianoforte e organo), Chiara Comastri (flauto) e Andrea Manghesi (oboe), che a loro volta presentano alcuni brani strumentali. Il 15 marzo una delegazione del Coro Universitario si reca per la seconda volta a Roma, al raduno dei cori davanti al Santo Padre. Qualche giorno dopo, il 21 di marzo, all’ormai tradizionale intervento nel ciclo Musica da Meditare (spostato nella chiesa di San Sisto per i lavori di ristrutturazione in corso in San Frediano), vengono proposti due brani tratti dall’oratorio La resurrezione, di Haendel.

Il 28, in occasione del Workshop organizzato dalla Facoltà di Scienze Politiche, viene riproposta, nell’Aula Magna Storica della Sapienza, una scelta dal Festino di Banchieri. A maggio viene messo in atto un gemellaggio nato dagli incontri di Roma: viene a Pisa il Coro Universitario di Modena – Reggio Emilia, che si esibisce nell’Aula Magna Nuova della Sapienza, accolto dal Prorettore Vicario, Lucia Tomasi Tongiorgi, dal Direttore Amministrativo, Riccardo Grasso, dal Coordinatore del Coro, Carolyn Gianturco, e salutato dal Gaudeamus igitur, eseguito insieme al Coro ospite. L’impegno maggiore, però, è concentrato sullo studio di un’opera la cui notorietà e difficoltà, se da un lato assicurano un riscontro di pubblico, dall’altro mette a dura prova i coristi: i Carmina Burana musicati da Carl Orff.

L’opera presenta molte difficoltà, ritmiche e di contrappunto, e richiede al contempo una buona sonorità ed un’ottima capacità di caratterizzazione e di resa delle sfumature; le voci chiare, trovatesi ad affrontare una tessitura particolarmente acuta, raffinano ulteriormente la propria vocalità. Per molti, il piacere maggiore nasce dalla possibilità di “entrare” in un’opera particolarmente nota, fino ad allora fruita e goduta solo tramite l’ascolto. L’esecuzione si avvale di: – tre solisti, quali Federica Nardi (soprano); Alessandro Carmignani (tenore); Carlo Morini (baritono), – due pianisti, quali Mirko Carosella e Laura Pasqualetti, – un’orchestra di percussioni, di cui fanno parte Giorgio Ribechini, Daniele Lunardini, Graziano Greco, Fabio Rogai, Fausto Ruggeri; quest’ultima componente è per il Coro un’esperienza nuova ed una gradevole sorpresa: con gli strumentisti si instaura subito un rapporto cameratesco, che dà il suo riscontro al momento dell’esecuzione.

Sede del concerto è, anche quest’anno, il Palazzo dei Congressi, questa volta messo completamente a disposizione dell’uditorio. E tuttavia gran parte del pubblico resta in piedi, per insufficienza di posti a sedere. Lo spettacolo viene curato nei particolari da Carolyn Gianturco che, come sempre, è presente alle prove con consigli e incoraggiamenti e presenterà la serata con il consueto entusiasmo. L’esibizione è commentata con soddisfazione dal nuovo Rettore, Marco Pasquali, che sottolinea l’importanza e la validità del Coro non solo per l’Università, ma per tutta la cittadinanza pisana, accorsa in massa al concerto. Gli applausi dicono il resto.

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