Anno Accademico 2015/2016

Anno Accademico 2015/2016

Anche quest’anno le scale di palazzo Ricci possono raccontare di lunghe file di aspiranti cantori, tanto che l’organico del coro continua a crescere… Del resto gli impegni non mancano: già il 18 ottobre si tiene al Palazzo dei Congressi il Concerto per la Festa dei 25 e 50 anni dalla laurea.

L’autunno porta anche una novità: dal 26 al 28 novembre a Bressanone si tiene il 1° Simposio Internazionale dei Cori e delle Orchestre universitari, presso l’Università di Bolzano Bressanone. Il Coro e l’Orchestra dell’Università di Pisa partecipano all’evento sotto la guida dei rispettivi Maestri, Stefano Barandoni e Manfred Giampietro. Il simposio è un’ottima occasione di formazione culturale e di acquisizione di stili interpretativi, nonché un’opportunità per stringere rapporti con le altre realtà musicali universitarie presenti, preludio di accordi di collaborazione e scambio.
Nei tre giorni molto intensi il coro dell’Università di Pisa partecipa come uditore a diverse sessioni e prende parte attiva ai workshop e a tutti i previsti concerti aperti al pubblico. La prof.ssa Maria Antonella Galanti, inoltre, in qualità di pro-rettrice e di coordinatrice delle attività musicali dell’Università di Pisa è protagonista di due seguitissimi e applauditissimi interventi.
Dopo un’intensa prova di rifinitura per la pronuncia e l’acquisizione dello stile consono ai brani, il primo giorno i cori delle Università di Reggio Calabria, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Perugia, Ca’ Foscari di Venezia e, naturalmente, Pisa eseguono, insieme a due solisti, due cantate di Bach, diretti dal Prof. Franz Comploi, noto organista e barocchista, accompagnati dalla sua orchestra di strumenti originali dell’epoca. Il pubblico intervenuto nella chiesa del Seminario di Bressanone acclama calorosamente l’esecuzione.
Nella seconda giornata i cori hanno l’opportunità conoscere e acquisire, in appositi workshop, stili di canto corale esotici, con particolare (e divertita) partecipazione per le musiche africane.
Sotto l’attenta guida del Maestro Stephen Alexander Lloyd e della soprano Susanna Rigacci (nota per i legami artistici col Maestro Ennio Morricone) sono quindi impegnati ad imparare i brani del musical Hair che saranno al centro del concerto finale della giornata successiva. Al termine delle prove, nella seconda serata di concerti all’interno del magnifico Duomo di Bressanone, dopo le splendide esibizioni dei cori delle Università di Lubiana e di alcune delle citate università italiane, il Coro pisano si è unisce all’Orchestra dell’Università di Pisa per un’applaudita esecuzione dei principali brani corali del Requiem di Mozart, e, assieme ai cori che li hanno preceduti, del corale Jesus bleibet meine Freude dalla Cantata BWV 147 di J.S.Bach.
Nella terza giornata il simposio si trasferisce a Bolzano, dove, oltre ai consueti workshop e sessioni, si svolge l’atteso concerto di chiusura, inaugurato da un Gaudeamus Igitur che coinvolge tutti i partecipanti sostenuti dall’Orchestra dell’Università di Pisa, la quale poi presenta il primo movimento della Sinfonia n° 9 Dal Nuovo Mondo di Antonin Dvorak. Dopo le esecuzioni dei cori delle università di Milano, Roma Tor Vergata, Modena e ReggioEmilia, Perugia e Bolzano, tutti i cori iscritti al simposio salgono sul palco dell’Auditorium Haydn per una entusiasmante esibizione dei tre brani più famosi del musical Hair in cui i coristi più giovani (quasi del tutto ignari di uno dei capisaldi musicali degli anni ’70 del secolo scorso) sono trascinati in un crescendo di emozioni dai meno giovani, spronati dai ritmi dell’orchestra (essenzialmente) pisana, in forma smagliante. Il bis vede gli oltre 300 coristi trasformare simpaticamente gli abiti formali da concerto in tenute echeggianti lo stile “figli dei fiori” in un’apoteosi di gioia di cantare tutti insieme e di condividere la stessa passione per la musica.

Rientrati a Pisa, i coristi, ancora galvanizzati dall’entusiasmante esperienza alpina, si
preparano ad un anticipato concerto natalizio. Il primo di dicembre, infatti, si esibiscono al Teatro Verdi offrendo al loro pubblico alcuni brani di Gershwin e di Bernstein, in parte replicati in occasione del Concerto per la consegna del Campano d’oro, il 4 dicembre. In entrambe le occasioni il pubblico si lascia coinvolgere e travolgere dai ritmi moderni, ora malinconici ora ammiccanti delle opere dei due compositori…Il fine settimana successivo (5 e 6 dicembre) una parte del coro dell’Università di Pisa prende parte all’applauditissima opera goliardica Otello di L. Gremigni.

Le prove riprendono a gennaio 2016 per la preparazione della grandiosa Messa di Gloria di Giacomo Puccini, in vista del XVII concerto annuale del giugno pisano, ma intanto il Coro si prepara ad un’intesa stagione di eventi.
Prima grande occasione del 2016 è stata la partecipazione dei coristi alla rappresentazione del ‘Mefistofele’ di A. Boito a chiusura della stagione lirica del Teatro Verdi, in scena il 18 e 20 marzo. Impegnato nell’allestimento di un’opera “kolossal”, data l’enorme quantità di forze corali e orchestrali oltre ai numerosi cambi di scene, il coro universitario ha avuto la possibilità di partecipare ad un evento unico, considerando che a Pisa il Mefistofele non veniva rappresentato da più di quarant’anni. Diretti dal maestro Francesco Pasqualetti, i coristi hanno affiancato nel Prologo e nell’Epilogo dell’opera interpretando le schiere angeliche, il CLT Coro Lirico della Toscana, diretto da Marco Bargagna, il Laboratorio Lirico San Nicola sotto la guida di Stefano Barandoni, i Pueri Cantores di San Nicola e Santa Lucia diretti da Emma Zanesi, per un totale di 250 persone in scena. L’opportunità di calcare il palcoscenico e di lavorare con professionisti del mondo operistico è stata una grande opportunità di crescita e confronto per i coristi, resa ancora più emozionante e soddisfacente da un calorosissimo, talora commosso, pubblico pisano.

Un’altra importante opportunità di confronto arriva il 13 aprile, in occasione del gemellaggio con il Coro e l’Orchestra dell’Università di Angers. Nella chiesa di Santa Maria del Carmine a chiusura della serata, il Coro pisano si è infatti unito ai colleghi francesi per il corale finale dalla cantata 147 di Bach e il famoso Halleluja haendeliano, continuando poi lo “scambio” culturale e vocale al di fuori della chiesa.

E’ il 22 aprile quando il Teatro Verdi accoglie ancora una volta il Coro, in occasione del concerto organizzato dal Rotary Pisa. Dopo un patriottico inno di Mameli intonato insieme al pubblico, l’esibizione con musiche di Bernstein e Verdi, in collaborazione con i colleghi dell’orchestra universitaria e con l’ensemble di fiati e percussioni.

Intanto, mentre continua la preparazione del programma pucciniano, rimanendo in ambito di musica sacra, il Coro esegue il 13 maggio una selezione dal Requiem di Mozart nella chiesa di Santa Maria del Carmine in occasione del ciclo “Musica da meditare”, per poi partecipare il giorno seguente, al consueto appuntamento per la cerimonia delle lauree con lode al Palazzo dei congressi.

Ed eccoci infine giunti al 3 giugno, al tanto atteso XVII Concerto del Giugno Pisano.
Nell’affollatissima chiesa di Santa Caterina d’Alessandria il coro si esibisce, in collaborazione con la Tuscan Chamber Orchestra, nella Messa a quattro voci ed orchestra Giacomo Puccini, più nota come Messa di Gloria. L’opera giovanile di Puccini fondendo tradizione ed innovazione, anticipando alcuni famosi temi delle successive produzioni del compositore lucchese, ha appassionato i coristi durante lo studio e soprattutto durante l’esecuzione. Il successo è enorme.
L’entusiasmo per il repertorio pucciniano è stato poi riproposto nella città natale del
compositore appena due giorni dopo; gli assenti all’appuntamento pisano hanno potuto infatti il 5 giugno, partecipare alla replica del concerto a Lucca, nella chiesa di Santa Maria dei Servi, in occasione del Festival Sagra Musicale Lucchese.

L’intensa attività di quest’anno accademico ha previsto infine un ultimo appuntamento. Il 1 luglio 2016 il Coro universitario partecipa infatti al Festival 11 Lune a Peccioli, nella splendida cornice dell’Anfiteatro Fonte Mazzola. Così si conclude, sulle note di spiritual, di Gershwin e Bernstein, un anno di lavoro e d’impegno che ha spaziato dal romantico, al barocco, dallo spiritual al sacro, dalla tradizione allo sperimentalismo.

Il Coro si prende una piccola pausa estiva ma da settembre, nuove sfide, nuovo repertorio, nuovi impegni in programma: le sorprese non sono ancora finite!

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