Anno Accademico 2013/2014

Dopo il successo di luglio 2013, il Coro ricomincia la sua attività concertistica con un ottobre fitto di impegni musicali: il 13 ottobre, con il tradizionale appuntamento dei 25 e 50 anni della Laurea, presentando alcuni brani tratti dai Carmina Burana e i canti goliardici Gaudeamus e Di canti di gioia.
Circa una settimana dopo interviene al Polo Carmignani per un Inteludio musicale in occasione della presentazione delle attività del CUS di Pisa. Il 28 dello stesso mese, nell’Aula Magna di Palazzo Montanelli, tiene il concerto per l’inaugurazione della mostra I libri antichi della Biblioteca di Lingue e Letterature Moderne.
L’impegno successivo è il Concerto di Natale, che vede ancora una volta il Coro dell’Università di Pisa sul palcoscenico del Teatro Verdi, di cui platea, palchi e gallerie sono gremiti all’inverosimile, al punto che molte persone non sono potute entrare perché fossero rispettati i presupposti della sicurezza. Il concerto, che vede la collaborazione del Coro con l’Orchestra dell’Università di Pisa, si divide in due parti: la prima è incentrata sul II Atto della Bohème di Puccini, la cui azione si svolge appunto alla vigilia di Natale. L’impegno del coro, schierato secondo la consuetudine concertistica, è notevole: si tratta di uno dei momenti operistici più complessi mai scritti; eccellenti sono i solisti chiamati a drammatizzare i brani in scena: Paola Cigna, Marina Fratarcangeli, Nicola Vocaturo, Carlo Morini, Fabrizio Corucci, Alessandro Ceccarini, Alessandro Calamai, Alfio Vacanti, che interpretano con sentimento ed ironia ogni passaggio, catturando il pubblico nelle vicende dei protagonisti. La seconda parte è invece di stampo più tradizionale, con una serie di brani natalizi, fra cui tre cori tratti dal Messiah di Haendel. Il concerto si conclude con Jingle Bells, accompagnato dal suono di un centinaio di campanelle distribuite ai coristi, fra gli applausi entusiasti dell’uditorio.
Il sipario si chiude e, dopo un momento di silenzio sospeso, esplode la cacofonia gioiosa del “dopo spettacolo”, nella consapevolezza che si è dato il massimo e si è regalato qualcosa di prezioso a chi ci è venuto ad ascoltare. Ma la serata non è finita. A 15 anni dalla fondazione del Coro dell’Università di Pisa, l’ideatrice di questo esperimento musicale e coordinatrice delle attività, Carolyn Gianturco, passa il testimone a Maria Antonella Galanti. I coristi hanno preparato una piccola sorpresa per la loro sostenitrice più accanita: una stampa antica e, soprattuto, un biglietto formato gigante con tutte le firme dei cantori…

Il 2014 promette di essere davvero impegnativo: non solo la preparazione di due complesse composizioni di Haendel per il Giugno Pisano, ma anche il riallestimento dei Carmina Burana
Nel frattempo l’8 marzo 2014 il coro è chiamato a partecipare al Concerto per l’Associazione “Noi per l’Africa e il mondo”, al Teatro Era di Pontedera, metre il 5 aprile, al Palazzo dei Congressi di Pisa, allieta come di consueto la Cerimonia della consegna delle lauree con lode.
Il 13 giugno, in un caldo che già promette afose giornate estive, si tiene in Santa Caterina d’Alessandria il Quindicesimo concerto Annuale nel Giugno Pisano. La chiesa è gremita e il pubblico sopporta gioiosamente il clima difficile per ascoltare due salmi composti in giovane età da Georg Friedrich Haendel: Laudate Pueri e Dixit Dominus. Con il coro si esibiscono il soprano Paola Cigna ed il mezzosoprano Sara Bacchelli, la pianista Chiara Mariani, la Tuscan Chamber Orchestra.
Si tratta di un repertorio di alto livello, ricco di agilità, animato da un contrappunto articolato ed inesauribile. Ogni passaggio, ogni nota, ogni ritmo è portatore di un sentimento preciso. Basti citare A solis ortu del primo salmo, che sembra voler tracciare l’ascesa del sole, o lo scrosciante Secundum ordinem Melchisedech del secondo, o la percussione sinistra del Conquassabit… Il pubblico, in cui si annoverano alcune autorità dell’università di Pisa e l’arcivescovo mons. Giovanni Paolo Benotto, applaude senza risparmio e lo stesso successo si ripete due giorni dopo a Lucca, nella Chiesa di Santa Maria dei Servi, dove il concerto viene replicato nell’ambito del Festival Sagra Musicale Lucchese.
Ma l’attività del coro non si chiude qui: l’11 luglio partecipa agli eventi compresi nel Festival Marenia, eseguendo ancora una volta i Carmina Burana di Orff nell’Anfiteatro del Porto di Marina di Pisa. Malgrado l’acustica offerta da un luogo così aperto spaventi un po’ i cantori, l’entusiasmo e la preparazione del coro restituiscono ai canti goliardici tutta la loro struggente intensità, con la partecipazione del baritono Carlo Morini, del controtenore Alessandro Carmignani e del soprano Federica Nardi, nonché delle pianiste Chiara Mariani e Laura Pasqualetti, dei percussionisti Giorgio Ribecchini, Vittorio Ferrari, Luca Marino, Fabio Rogai, Federico Poli. Il pubblico è in piedi (non ci sono sedie!) e il clima piuttosto fresco… ma nessuno si lamenta mentre le note corrono sull’acqua, travolgendo gli ascoltatori.
Anche questo concerto ha una replica: il 15 luglio, nel Piazzale della Resistenza a Scandicci, si tiene il Concerto per il Comune di Scandicci, per un pubblico che non conosce ancora la capacità di coinvolgimento di questo gruppo di cantori dilettanti e affiatatissimi. L’applauso finale però dice che il concerto è davvero apprezzato,tanto da richiedere, come tutti i precedenti, un bis.
Il coro rientra a pisa piuttosto eccitato, consapevole di aver raggiunto quest’anno un nuovo livello tecnico, ma soprattutto una impareggiabile sintonia.

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