Anno Accademico 2008/2009

Decennale del Coro

Si apre finalmente il decimo anno di attività, con un’importante innovazione: il Coro si dota di una commissione interna che collabori con Carolyn Gianturco, Stefano Barandoni e Giancarlo Dell’Amico nell’organizzazione, la conduzione e la verifica delle varie attività. Ne fanno parte Luca Massara e Anna Guerra per il settore gestionale, Neva Chiarenza, Sergio Quaranta e Giuseppe Scazzi per il settore musicale e Valentina Grasso, Valeria Perrone, Davide Santamaria e Francesco Tantini in rappresentanza delle quattro sezioni del coro (soprani, contralti, tenori e bassi).

Il primo impegno è il 9 ottobre, in occasione del Simposio Internazionale “Current developments in Food and Environmental Virology”, tenutosi nell’aula magna della Facoltà di Scienze.
Nel quadro degli scambi fra atenei, il 19 ottobre l’ingente gruppo di cantori, che anche quest’anno supera le cento unità, è invitato a Parma dal coro universitario locale; gli strumentisti che lo accompagnano sono il pianista Piergiorgio Pirro, la flautista Giovanna Nieri e l’oboista Stefano Cresci.

Dopo una visita alla splendida città, si esibisce nel lussureggiante contesto liberty delle Terme Berzieri di Salsomaggiore, proponendo i tre gospel di Dobrogosz, alcuni brani da West Side Story di Bernstein ( Maria, Tonight, One Hand One Heart, I feel pretty, Somewhere, America), la Suite di Canti Toscani accompagnata dalla fisarmonica di Luca Massara, per chiudere con l’inno goliardico pisano, Di canti, di gioia, e quello internazionale, Gaudeamus. Il pubblico è caloroso ed elargisce agli ospiti applausi entusiasti e lusinghieri commenti.

Seguono alcuni impegni nell’ambito delle manifestazioni dell’Ateneo pisano: il 21 ottobre, nell’aula magna nuova de La Sapienza, per la “Campagna Nastro Rosa 2008” della Lega Italiana per la lotta contro i tumori; 14 novembre, ancora in Sapienza, in occasione della cerimonia “Memoria di Lidio Baschieri” organizzata dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana; sabato 29 novembre, al Palazzo dei Congressi, per celebrare la consegna delle lauree con lode.
Intanto un gruppo maschile partecipa alla Francesca da Rimini, parodia goliardica in vernacolo pisano organizzata dal Crocchio Goliardi Spensierati al Teatro Verdi di Pisa.

Il 9 dicembre il Coro Universitario è ancora nell’aula magna della Facoltà di Scienze, allietando i convenuti al “XXX National Congress on calorimetry, thermal analysis and chemical thermodynamics” con alcuni cori di Verdi (Tace il vento, Va, pensiero), un gospel ( Lord I’m free) ed alcuni pezzi natalizi (Still, Les anges dans nos campagnes, O little town of Betlehem, Jingle bells).

Particolarmente entusiastica è l’accoglienza del pubblico al concerto del 12 dicembre, tenutosi nell’aula magna storica de La Sapienza, in occasione del Convegno “La Malattia di Menière: anno 2008” organizzato dalla Cattedra di Audiologia e Foniatria dell’Università, U.O Otorinolaringoiatria 3° e Foniatria “Guido Bartalena”: oltre ai già citati brani verdiani, al gospel ed ai canti natalizi, suscita profonda commozione l’inno goliardico pisano, che dà spunto ad alcuni commenti sulla partecipazione degli studenti pisani alle imprese di Curtatone e Montanara, da parte del professor Francesco Ursino, direttore del Convegno, nel corso del suo discorso di saluto e ringraziamento.

Il 13 di dicembre, nella stessa sede, il Coro si esibisce nel consueto concerto natalizio, in cui, accanto a brani di repertorio, compaiono nuovi canti;
della tradizione austriaca e tedesca Still, still, still e Stille nacht; della tradizione francese Cantique de Noël e Les Anges dans nos campagnes; della tradizione inglese It came upon the midnight clear e O little town of Betlehem; della tradizione italiana Tu scendi dalle stelle; della tradizione spagnola Villancico; della tradizione americana White Christmas e Jingle bells (arr. R. Charles); dal Massiah di G.F. Handel For unto us a child is born e Halleluja.
Hanno contribuito a creare una soffusa e gioiosa atmosfera natalizia la pianista Laura Pasqualetti, l’organista Claudiano Pallottini, la flautista Giovanna Nieri e l’oboista Stefano Cresci.

L’attività del Coro riprende a gennaio con la preparazione dei programmi che celebreranno il decennale del Coro. Per questa tappa così importante, il maestro Barandoni ha scelto due “giganti” della storia della musica, quali Ludwig van Beethoven e Georg Frideric Händel : del primo sarà studiata la Nona Sinfonia e del secondo l’ Ode for St Cecilia’s Day e i cori della prima parte del Messiah.
Un repertorio estremamente bello e ambizioso, che suscita entusiasmo tra tutti i coristi, tanto più che, per l’esecuzione di giugno, è prevista la collaborazione con l’Orchestra Universitaria di Praga.

Nel frattempo però il Coro è ripetutamente chiamato a partecipare a eventi ufficiali organizzati dall’università e da altri enti pisani. Il 15 di febbraio, in occasione della cerimonia di consegna dell’Ordine del Cherubino ad alcuni docenti dell’Ateneo Pisano (tra cui il prorettore vicario Lucia Tomasi Tongiorgi), sono riproposti alcuni brani dal West Side Story di Bernstein, oltre ai tradizionali Di canti, di gioia e Gaudeamus.

Fra marzo ed aprile, nell’ambito del ciclo “Cultura e Università”, che quest’anno, nella Chiesa di S. Anna, seguiva il tema I quattro elementi: Fuoco, Acqua, Aria e Terra, il Coro presenzia con un gruppo ristretto per il primo tema, quello del Fuoco, con alcuni brani tratti dal Trovatore di Verdi, mentre per l’ultimo tema, quello della Terra, viene proposto il salmo 65, appositamente musicato dal compositore Marco Bargagna col titolo A te si deve lode, o Dio, in Sion per soli, coro, pianoforte a quattro mani e percussioni: ancora una volta emergono il gusto per le tipizzazioni ritmiche e per le sonorità evocative proprie di questo autore, il quale con echeggianti nostalgie e suoni immaginifici, restituisce il fatto e non solo ricordo dei racconti biblici. Quartetto dei soli: Virginia Puccini, Valeria Perrone, Sergio Quaranta, Giuseppe Scazzi; pianisti: Laura Pasqualetti e Pietro Mariani; percussionista: Giorgio Ribechini.

Il 18 aprile è la volta della cerimonia di consegna dei diplomi ai laureati con lode al Palazzo dei Congressi, mentre il 29 maggio il Coro maschile, accompagnato da Chiara Mariani al pianoforte e Luca Massara alla fisarmonica, esegue canti risorgimentali nel corso dell’inaugurazione della mostra “Risorgimento Universitario. Le celebrazioni pisane di Curtatone e Montanara” alla Biblioteca Universitaria.

Immancabile, il primo giugno, il concerto per la Festa della Repubblica nel giardino della Prefettura, dove, oltre ai consueti brani risorgimentali, viene proposta una selezione da Il trovatore di Giuseppe Verdi, con la collaborazione del mezzosoprano Sara Bacchelli e della pianista Chiara Mariani.
L’anno accademico si chiude con il consueto Concerto Annuale nel Giugno Pisano, giunto per l’appunto alla decima edizione e tenutosi nella magnifica cornice della chiesa di San Francesco; per l’importante occasione il Coro può finalmente eseguire la Nona Sinfonia “Corale” di Beethoven, la cui forza espressiva nel tempo ha ispirato e accompagnato ideologie e rivolgimenti storici, fino ad assurgere a simbolo dell’Unione Europea.

In ossequio al significato intrinseco dei valori musicali e poetici dell’opera, il Coro ha attivato una collaborazione con l’Orchestra dell’Università di Praga, confermando il respiro internazionale delle parole di Schiller. L’accoglienza dei colleghi cechi e l’organizzazione del concerto sono stati patrocinati dal Comune di Pisa, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato; a queste importanti partecipazioni, si è coordinata la collaborazione della Rassegna “Perle Musicali in San Francesco”, di cui il concerto ha costituito la manifestazione conclusiva.

Il 29 giugno, dunque, alla presenza di circa 1000 persone, fra cui il rettore Marco Pasquali, il direttore amministrativo dell’ateneo Riccardo Grasso e l’assessore alla cultura del Comune Silvia Panichi, gli studenti delle Università di Praga (orchestra) e di Pisa (coro), si sono uniti per offrire una memorabile esibizione, diretta dal maestro Haig Utidjian Pur nella soggezione esercitata da un pubblico così folto da incombere sugli strumenti, i giovani praghesi hanno espresso, sebbene con alcune incertezze e imprecisioni, la tensione sonora del primo movimento (Allegro ma non troppo), la freschezza audace del secondo (Molto vivace) ed il tono meditativo del terzo (Adagio cantabile e Andante moderato).

Il quarto movimento (Presto) ha visto l’ingresso dei solisti Paola Cigna (soprano), Sara Bacchelli (contralto), Giorgio Berrugi (tenore) e Alessandro Luongo (baritono), oltre, naturalmente, al Coro. Nel silenzio quasi religioso che ha caratterizzato tutta l’esibizione, le voci si sono affrontate e mescolate, hanno affrontato con sicurezza le sfide della tessitura musicale, trasportando l’uditorio dalla morbidezza delle note più gravi alle vette degli acuti più arditi, di portata strumentale, tra crescendi e chiaroscuri improvvisi, esprimendo tutta la portata delle cento voci nei fortissimo e vibrando con inaspettata intimità nei pianissimo. Il concerto si è concluso con l’applauso entusiasta del pubblico, alzatosi in piedi; per salutare e ringraziare il calore degli spettatori, il Coro e l’orchestra, guidati dal maestro Stefano Barandoni, si sono esibiti nell’Inno internazionale degli studenti universitari, Gaudeamus igitur.

L’accoglienza dell’orchestra praghese e il concerto del 29 giugno hanno comportato senza dubbio il maggior sforzo organizzativo del coro in tutti i suoi dieci anni di vita: oltre che per Carolyn Gianturco e Stefano Barandoni, grande infatti è stato il lavoro per il responsabile organizzativo del coro Giancarlo Dell’Amico e per i membri della commissione interna del coro, coadiuvati da Miriana Santamaria e dal contributo generoso di tanti altri coristi.

Le celebrazioni per il Decennale tuttavia sono solo all’inizio: in autunno il Coro Universitario parteciperà alle celebrazioni händeliane in occasione dei 250 anni dalla morte del compositore: il 27 novembre, nella splendida cornice della basilica di San Paolo a Ripa d’Arno, Stefano Barandoni dirigerà i suoi coristi nell’Ode on St. Cecilia’s day e nei cori più celebri del Messiah di Georg Friedrich Händel, insieme alla prestigiosa Tuscan Chamber Orchestra.

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