Anno Accademico 2004/2005

Come anticipato alla fine dell’anno precedente, si progetta di continuare il gemellaggio messo in atto nel maggio del 2002, andando a far visita al coro Universitario di Modena e Reggio: il 24 ottobre i due gruppi si incontrano nella sede di Modena, dove una piccola delegazione di docenti e studenti accoglie il coro pisano, raccontando in breve la storia dell’Università cittadina ed illustrando le origini del coro che ad essa afferisce. Dopo il buffet offerto, i due cori si alternano sul palco dell’auditorium (una bellissima chiesetta barocca sconsacrata), presentando repertori molto diversi ma ugualmente apprezzati dal pubblico.

Pisa, per l’occasione, rispolvera alcuni brani del Festino della sera del giovedì Grasso avanti cena di Banchieri e lo Zigeunerleben di Schumann; insieme al coro ospite vengono eseguiti pezzi tratti dal musical West Side Story di L. Bernstein: One hand, one heart, Somewhere, Tonight, America ; di particolare effetto Il coro degli schiavi ebrei, dal Nabucco di Verdi, e, immancabile, il Gaudeamus igitur.

A novembre va in pensione il personaggio chiave di ogni iniziativa musicale nata e sviluppatasi presso l’Ateneo di Pisa: Carolyn Gianturco, che tuttavia promette di continuare ad “assistere” il coro nelle sue esibizioni. Durante la cerimonia indetta in suo onore, non può mancare l’intervento del coro stesso, con i brani che ne hanno segnato le tappe di crescita: Gastoldi, Banchieri, Schumann, Twine (Sit down servant); viene inoltre eseguito Tu, Carolyn, scritto da Sarah d’Angelo, Elisa Bianchi e Marianna Conti su musica di Luca Predolin, tutti e tre veterani del Coro Universitario; una copia autografa del pezzo viene inoltre regalata a fine esibizione alla professoressa Gianturco.

L’appuntamento successivo è costituito dai consueti concerti natalizi, il cui repertorio viene ulteriormente ampliato, arrivando a contare:

G.F. Haendel (1685-1759) dall’oratorio “Messiah”: For unto us Child is born; _Halleluja Coro e organo

R. Lau As I went to Bethlehem
Run To The Manger
O Night of Nights

Coro e strumenti

D. Anselmi
Puer natus

Coro, tenore e strumenti
N. Sleeth
Jazz Gloria

Coro e strumenti
R. Charles
Jingle Bells

Coro e strumenti
P.A. Yon
The Infant Jesus

Coro e strumenti
C. Pallottini (vivente)
Fantasia sopra “In dulci jubilo”
Suite Natalizia, sui temi di “Tu scendi dalle stelle”, “Stille Nacht” e “Adeste fideles”

Coro e strumenti
M. Bargagna (vivente)
Concerto Sacro per la notte di Natale
Coro, soprano e strumenti

Ai due concerti da programma – quello per il personale universitario e quello per la cittadinanza – si aggiunge la richiesta di un’esibizione a Cascina; la settimana che precede le vacanze si infittisce così di impegni: il 12 dicembre il coro è in San Frediano, con il repertorio al gran completo; solo i pezzi nuovi ed alcune scelte fra i brani già eseguiti interessano invece le esibizioni in Sapienza (15 dicembre) e nella suggestiva Pieve Romanica di San Casciano, dove si inaugura il presepe a grandezza naturale (17 dicembre). In tutte e tre le occasioni Carolyn Gianturco interviene a presentare come di consueto i brani, ma soprattutto il CD registrato nel giugno precedente ed ora in vendita. I concerti sono chiusi dall’Halleluja di Haendel, salutato con entusiasmo dall’uditorio e riproposto in tutti i bis.

Dopo le vacanze, il 2005 si apre con la consueta inaugurazione dell’anno accademico, il 29 gennaio, occasione in cui viene conferito al professor Umberto Veronesi il Cherubino d’Oro. Il coro, invitato a intrattenere i convenuti, decide di presentarsi in organico ridotto, proponendosi come un ensemble *da camera *formato da:

Soprani: Magda Alexopoulou, Valeria Cerrai, Anna Guerra, Angela Natoli, Elisa Pouli, Virginia Puccini, Anita Toffanin;

Contralti: Elisa Bianchi, Maria Grazia Cacciapaglia, Neva Chiarenza, Marianna Conti, Sarah d’Angelo, Franca Floris, Irene Girardi, Sara Vecchio;

Tenori: Luca Massara, Sergio Quaranta, Giuseppe Scazzi, Luca Predolin, Massimiliano Razzano;

Bassi: Lorenzo Anichini, Francesco Tantini, Federico Volpini.

I pezzi presentati sono: alcuni Lieder per coro di Schumann (Mich zieht es nach dem Dörfchen hin, Gute Nacht, Romanze vom Gänsebuben, Zigeunerleben, op. 29) e Three Scottish Love Songs di autore anonimo (The Laird O’Cockpen; I’m Wearin’Awa’Jean; Oh, where, Tell me where). L’esibizione si chiude con il tradizionale Gaudeamus igitur.
Il 14 giugno viene richiesto al coro di intervenire nel corso di un convegno sul Risorgimento Italiano con dei canti a tema: Addio mia bella Addio, interpretata dalle sole voci maschili, La bella Gigogin, con uno spiritoso “botta e risposta” tra voci maschili e femminili, e, immancabile, l’Inno di Mameli, cantato secondo l’arrangiamento del maestro Marco Bargagna.

L’organico è, anche in questo caso caso, ridotto; le voci femminili sono: Neva Chiarenza, Sarah D’Angelo, Elisa Bianchi, Anna Guerra, Iveta Janoskova, Veronika Milkovà; le voci maschili: Giuseppe Scazzi, Francesco Tantini, Lorenzo Anichini, Sergio Quaranta, Massimiliano Razzano. Di grande impatto è l’accompagnamento musicale, eseguito alla fisarmonica da un applauditissimo Luca Massara (normalmente schierato tra le file dei tenori).

Inutile dire che anche quest’anno il Coro Universitario ha raccolto una sfida, in cui si sta cimentando con impegno: il 15 di giugno è stato eseguito il Requiem in re minore K 626 di W. A. Mozart, nella suggestiva cornice del Duomo. Il concerto è stato replicato il 24 giugno a Calci e il 28 giugno a San Casciano.

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